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salumi, tinte, Zuccheri, Caffè, e molti altri generi, e siccome, mediante l'esenzione del Dazio, potevano smerciarli ad un prezzo discretissimo, ne seguiva che tutti i circonvicini esteri paesi venivano a provvedersi a Barga di tutti i generi, sui quali i commercianti suddetti facevano un profitto ben considerevole, che rimaneva interamente nel Comune. Esenzione dalla regalia della polvere da caccia In forza di questa esenzione esistevano nel Comune di Barga delle fabbriche di Polvere da Caccia la quale si esportava, e produceva un lucro non indifferente (2). Esenzione dalla licenza del porto d'armi In forza di questa esenzione qualunque Barghigiano probo e di conosciuta moralità per difesa personale, della sua famiglia, delle proprie sostanze e dei suoi bestiami poteva liberamente portare armi da caccia e da taglio di qualunque dimensione nel proprio Comune come in qualunque luogo della Toscana. Esenzione dal Dazio dei Cappelli fabbricati a Barga S.A.R. Ferdinando VII° accordò a questo ramo d'industria l'esenzione dal Dazio della paglia che dal fiorentino transitava per lo stato di Lucca a Barga ; come pure la esentò dalla gabella per il transito da farsi dei cappelli sul Territorio Lucchese per la Toscana. Tale privilegio l'ottenne Giulio Tallinucci come proprietario di questa manifattura con decreto 4 Marzo 1795. Esenzione dalla Tassa del Bestiame La Regina reggente di Toscana Maria Luisa volle usare ai Barghigiani degli equitativi riguardi esentandoli da qualunque pagamento di tassa per l'effetto della libera estrazione dal regno di generi annonari, e di Bestiame come risulta dalla lettera della R. Segreteria di Firenze data lì 27 Settembre 1804. Esenzione dalla gabella del Vino I vini di Barga erano esenti dalla gabella d'introduzione nel territorio riunito scaricandosi ad una Dogana Toscana. Per godere tale esenzione dovevano essere accompagnati dal Certificato d'origine del Giusdicente del luogo dove si partiva il vino, specificando la qualità, e luogo della sua produzione e si considerava come nazionale, come risulta dal dispaccio della R. Segreteria di Firenze del 17 Settembre 1804. NOTE 1 Vedi Territorio di Barga del Canonico Pietro Magri stampato in Albenga nel 1881 pei tipi di Cavriotto e figlio in un volume di pag 512 che si consiglia ai nostri lettori di leggere. 2 Nel 1860 erano sempre in essere nel Torrente Ania sei fabbriche di Polvere ; due del Sig. Antonio Cardosi Carrara, una di Giuseppe Dominici, una di Pietro Verzani, due di Raffaello Dalli ed una esisteva sul fiume Serchio luogo detto Caterozzo, che apparteneva a Giuseppe Mazzoni. FABBRICATI I fabbricati sono di decente aspetto e molti di questi assai vasti e di antica costruzione che dimostrano la floridezza goduta in altri tempi dagli abitanti di questo Paese (1). IL DUOMO Il Duomo è un tempio mirabile per la sua vetustà, per la sua costruzione e per le antichissime sculture che lo fregiano (2). È costruito di pietre squadrate di travertino, ha tre navate, diviso in due piani, con archi a sesto intero i quali posano sopra pilastri con finestre lunghe e strette a guisa di feritoie. Il piano più elevato è separato dal piano inferiore mediante un alto parapet |