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PRIVILEGI CHE GODEVA BARGA SOTTO IL VECCHIO REGIME Barga per la sua situazione topografica fu sempre riguardata come un'isola. Infatti è distaccata del tutto dal territorio Fiorentino trovandosi in mezzo al Ducato di Lucca ed a quello estense per tutti i lati che acqua pendono nella valle del Serchio : il solo dorso dell'Appennino Barghigiano toccava la Comunità della Pieve a Pelago spettante alla Provincia Lombarda del Frignano. Il territorio di Barga era così ristretto che contava una circonferenza di miglia 23 e una superfice di 16 miglia quadre (1). Per tale ristrettezza il Governo Toscano gli mantenne tutti quei privilegi che la Repubblica Fiorentina fino dal secolo XIV° gli aveva concesso, e che perdurarono fino a che il Ducato di Lucca non fu unito alla Toscana (anno 1847). Esenzione dalle Gabelle dei Contratti Questa Gabella equivaleva al registro attuale. Esenzione dalla Tassa di Macine Questa equivaleva all'attuale tassa di fuocatico Esenzione dal prezzo generale dei Sali Nel Comune di Barga il Sale si vendeva due quattrini per libbra ; e dal 1803 fino al 1847 a quattro quattrini (cent : 5 per libbra). Oltre il vantaggio che ridondava direttamente alla popolazione del Comune da un prezzo così basso, ve n'era un altro non meno indifferente. I paesi limitrofi Lucchesi e Modenesi avevano il sale ad un prezzo assai più alto ; venivano in conseguenza questi abitanti a provvedersi di sale al Magazzino di Barga che ne smerciava una quantità prodigiosa. Nel 1542 Cosimo dei Medici concedé alla Comunità di Barga di trasportare il sale nella Garfagnana. Nel 1572 Francesco Medici conservò al Comune di Barga i diritti di mandare il sale nella Garfagnana. Il trasporto del sale da Livorno a Barga si faceva tutto dai vetturali Barghigiani, e gostava una somma vistosa che tutta entrava, e rimaneva nel Comune. Esenzione dall'appalto del Tabacco Fino all'anno 1807 nel Comune di Barga fu libera la fabbricazione del Tabacco che serviva al consumo degli abitanti del Comune stesso, e di quello dei paesi circonvicini, e introduceva nel Comune una somma vistosa di danaro. Esenzione dall'appalto delle carte da giuoco Mediante questa esenzione esisteva nel Comune una fabbrica di Carte da Giuoco assai rinomata che era molto proficua agli abitanti. Esenzione dalle Gabelle di Livorno I Barghigiani potevano introdurre in Livorno, e estrarne molti generi senza pagare alcun Dazio. In forza di questa esenzione i mercanti di Barga si provvedevano abbondantemente di Panni, Peloni, biancherie, |