Tre erano le porte per le quali si entrava nel Castello di Barga, cioè la Porta Mancianella, Macchiaia e porta di Borgo.


PORTA MANCIANELLA


Questa porta ha due nomi, Mancianella e Reale.

Mancianella perché conduceva nel popolo di Manciana, nella giurisdizione lucchese, ove oggi dicesi Piano di Coreglia.

Reale, per essere ritenuta la principale e la più importante del paese.

La porta di legno che serviva per chiuderla fu venduta nel 1854 dalla Comunità al falegname Giovanni Lucherini detto il Baiocco, e le chiavi rimasero nel Municipio che certamente le avrà conservate come oggetti degno di memoria (1).

Il quadro della Madonna che si trova sopra la Poreta Reale, vi fu posto dalla Signora Teresa Carrara moglie di Pellegrino Cardosi l'anno 1814 per voto fatto in occasione del suo primo parto, e da quell'epoca la popolazione del quartiere vi mantiene il lume nella notte.

Questa porta fu restaurata nel 1894 e fu compresa nei monumenti della Toscana per la sua importanza storica (2) e pei fatti d'armi svolti intorno alla medesima, come può vedersi nelle storie fiorentine e principalmente nell'assedio dell'anno 1363 e nella famosa disfatta toccata dal Generale Piccinino intorno a questa località nell'anno 1437 come si vedrà alla rubrica -Porta Macchiaia. Prima che venisse restaurata fu veduta dall'Ing. Luigi Del Moro, dall'Architetto Castellani i quali affidarono il restauro a Placido Molendi di Pescia ed a Mariani Guido scalpellino. Il lavoro fu incominciato il 10 Luglio 1894, e terminato il 30 Agosto del detto anno.



La Beltresca che è sopra la porta fu pure restaurata e rifatti i merli che erano stati tolti per ridurre il casotto a stanza.

La strada che per questa Porta metteva in paese era tortuosa e fiancheggiata da Bastioni costruiti con arte militare. Da questi Bastioni prese il nome anche la località attigua che anche al presente dal popolo è chiamata Bastione.

Dietro a questa Porta ed alla destra della medesima appoggiava alle mura Castellane un gran loggiato edificato nel 1512. Nel suo piano erano delle volte ad uso di cannoniere e serviva anche di difesa della stessa Terra (3).

Dalla parte opposta eravi un Baluardo con feritoie per l'applicazione dei cannoni ; ed un gran fosso le girava intorno che rendeva impossibile l'entrata per questa parte.

Di qui per due strade sotterranee si comunicava col Rivellino (4) e colla Torre che sovrastava nell'altura del forte (5).


LA TORRE


Questa Torre aveva un'altezza di Braccia 23 e i suoi muri avevano uno spessore di Braccia 2 ½ a pianterreno ed al tetto Braccia 1 ½ (6).

Aveva l'ingresso a Settentrione in confine con la via pubblica e con un agio d'avanti con volte per uso dell'armi. Fu demolita nell'anno 1808.


CASA PISTOIA

Via XX Settembre N. 5


Questa Casa fu di proprietà della famiglia Pistoia. Colla morte del Sig. Pietro avvenuta nei primi del secolo XIX fu venduta a Bastiano Cauro di origine Corso e dagli eredi di questo passò ad Angiolo Nardini.

Quivi abitò l'Avv. Gio. Domenico Pistoia Notaro di nome elevato, e colla di lui morte questa famiglia si spense.


PIAZZA DELL'ANNUNZIATA


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