Claudia Haberkern
Idea:
1) Qui non si guarda fuori, oltre il confine. Si devono invece mobilitare tutte le forze per guardare dentro (che talvolta è sinonimo di indietro). Non inizia qui l’altra cosa: una soglia è fatta diversamente.
I margini sono luoghi di riflessione e prevalentemente di non-azione. Si riferiscono ad uno o più centri, dai quali li separa una grande distanza: in alcuni casi possono essere luoghi panoramici!
(sempre che si ha la pazienza di aspettare l’alzarsi delle nebbie) Quindi: osservazione, distacco … purificazione.
- dico potenzialmente.
2) Al centro dell’uovo è il rosso. Da qui nascerà il pulcino. Il bianco dell’uovo, presumo, abbia la funzione di proteggere e di nutrire. – Prima o poi arriva il giorno spacca-uovo e si devono mobilitare tutte le forze…; il guscio è sempre durissimo.
Volevo dire che in tutti i processi esistono momenti, in cui ci si deve orientare verso l’interno. non è il caso del pulcino però, che per forza deve superare i margini che l’hanno nutrito e affrontare il confine. ecco, nella mia prima reazione sul termine “Margini”.
È la mente umana predisposta a comprendere il rapporto tra l’agire giustamente e il bianco dell’uovo?
Vorrei evitare delle parole troppo grosse per me —
ma non sono certamente l’unica a credere che in questo periodo l’arte faccia bene di andare molto spesso su in montagna a prendere una boccata d’aria fresca. o anche giù nelle grotte a chiudere gli occhi per un attimo—
Progetto
Per progettare un lavoro in natura, devo essere stata sul posto al meno una volta.
Mi piacerebbe usare prevalentemente del materiale del posto e solo minimamente altre cose. Idealmente il risultato sembrerà come cresciuto lì, oppure si adatterà come lo fanno le semplici architetture tradizionali; non credo che mi verrebbe l’impulso di lavorare per contrasto.
CURRICULUM
Claudia Haberkern nata in Germania nel 1960. Studi di teatro sperimentale e corporeo dal 1981–1987 a Berlino (scuola M.L. Anger) e a Parigi (J. Lecoq); collaborazioni con membri del Living-Theatre e del Grotowski-Ensemble.
A partire dal 1987 apprendistato dallo scultore uruguayano, Ricardo Santerini. Dal 1993 esposizione delle proprie opere.
Curriculum Artistico dal 1997
Mostre Collettive
1997
– Galleria municipale Altstadthalle, Zugo (Svizzera)
– Galleria municipale Salle des Voûtes, Cassis (Francia)
1998
– Thema Art Gallery, Zugo (Svizzera)
- Sentiero di sculture Arth-Goldau (Svizzera)
– Galleria municipale Altstadthalle, Zugo (Svizzera)
1999
– Galleria „Kunsthalle“, Sankt Moritz (Svizzera)
– Galleria “la Digue”, Marsiglia (Francia)
– Thema Art Gallery, Zugo (Svizzera)
– Thema Art Gallery, Londra (Inghilterra)
2001
– Kunsthalle, Sankt Moritz (Svizzera)
2004
– Concorso scultura di Casa Pavese in Santo Stefano Belbo (assegnazione 1° premio)
2006
– Insede, assessorato alla cultura, Torino; curato da Francesco Poli
- Exvoto, Villa Lagarina, curato da Alberto Weber
- Il Simposio; Galleria Catartica, Torino
Mostre Personali
1997 – Centro di Cultura e Spiritualità Frà Benedetto, Pieve Fosciana (Toscana)
1998 – Gallerie Battù d’Haussy, Parigi
2000 – Galleria “la Digue”, Marsiglia (Francia)
2003 – “G. Gallery”, Lugano (Svizzera)
2004 – Palazzo Degregori, Crescentino; curato dall’assessorato alla cultura
2005 – Installazione per San Pietro, Crescentino; curato dall’assessorato alla cultura
2006 – Ospedale La Carità, Locarno; a cura della commissione culturale.
Alcuni lavori:
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