Esplorazioni Artistiche con le “Specie Pioniere” di Fabrizio Da Prato
15 - 16 - 17 Agosto
“Specie Pioniere che presto scompaiono…a vantaggio di specie più stabili…
…occore un terreno nudo, privo di concorrenze, perchè le pioniere possano installarsi…
…L’attività umana accelera il processo di incontro che conduce verso la pangea, riduce il numero di superfici isolate e di conseguenza il numero delle specie…â€
Gilles Clément “Manifesto del Terzo paesaggioâ€
Quando, un pò di tempo fa, ho inziato a preparare la mia esplorazione artistica, decidendo di continuare una mia esperienza nata e maturata tra le cave di marmo delle Alpi Apuane, mi sono inbattuto nel “Manifesto del terzo paesaggio†un libricino scritto da Gilles Clément.
Un incontro solidale, la scoperta di un pensiero affascinate a cui voler bene. Una coincidenza perfetta da affiancare al mio lavoro.
Da questo incontro mi convinco del mio operare, e inizio a ipotizzare la colonizzazione come un processo possibile in maniera universale.
Era mia opinione pensare che la pietra, e intendo quei bei sassi di cui è pieno il greto “razzaio†del Fiume di casa mia il Serchio, fosse una materia non vivente e sicuramente un terreno non fertile.
Sorpresa! Mi sbagliavo, per fortuna. E la sorpresa me l’anno fatta le Piante Pioniere.
Queste piante compiono un’azione pioniera, riescono a colonizzare le sabbie, la pietra o terreni molto aridi o estremi operandone la fissazione, sulla quale si possono, insediare comunità più esigenti, caratterizzate da specie legnose.
In sintesi:
Quando le condizioni non sono ancora favorevoli e solo poche specie di piante possono sopravvivere. Le piante pioniere presentano adattamenti tipici di ambienti aridi e salmastri: 1. un sistema radicale molto sviluppato in modo da poter raggiungere l’acqua in profondità , 2. foglie e fusti succulenti per la riserva d’acqua, 3. riduzione delle superfici di esposizione, 4. ciclo biologico molto breve. Per ciclo biologico si intende la successione delle principali “trasformazioni†biologiche della vita di una pianta: germinazione del seme, sviluppo della pianta, fioritura, produzione del seme e morte. Le piante pioniere si sviluppano in pochi mesi, nei periodi più favorevoli, e per il resto dell’anno sopravvivono solo in forma di seme.
…Esplorare i margini, pensandoli come un territorio di ricerca sulle ricchezze che nascono dall’incontro di ambienti o ambiti diversi…
Ho pensato ai pionieri, ai coloni e alle mie installazioni come se fossero la solita cosa.
Poi all’antropizzazione e al dominio dei “nostri†spazi.
La mia installazione assumeva il carattere delle strutture con cui si costruisce e si urbanizza; la classica carpenteria!
Domanda: “Se queste strutture fossero forme di vita propria?â€
Questa domanda è stata la scintilla che ha provvocato l’innesco trà realtà e immaginazione. Ho iniziato a vedere le forme primordiali della cantieristica urbana divenire forme con vita propria e colonizzare ancora spazi nuovi.
…
Il lavoro in corso per “SPECIE PIONIERA”
L’Installazione finita: “SPECIE PIONIERA”
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Seconda Installazione: “L’ARTICOLO”
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Terza Installazione: “RESISTENZA”
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Quarta Installazione: “FRANTUMATORE”
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Forse era meglio che l’umano tenesse le mani in tasca propria per valutare quanto profonde potevano essere, ma così non è stato e domenica 24 agosto la “specie pioniera” dopo aver superato quasi due mesi di esposizione è attaccata dall’azione del “vandalo”…
Ecco così la Quinta Installazione:
“Il VANDALO”
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[...] which was erected close to the path leading to the summit of La Pania was destroyed (images here) along with parts of another installation by the Lucca artist Silvia Magrini. (images [...]
September 21st, 2008 at 10:27 pm