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Undicesimo concorso internazionale di composizione e arrangiamento per orchestra Jazz.
Agosto 1998

GORNI KRAMER E LO SWING ITALIANO
Prima e indipendentemente da loro, tuttavia, in Italia - paese di tradizione e cultura musicale più arcaica e povera, oppresso per di più da un regime la cui cultura celebrativa era certo poco aperta alla innovazione - la personalità di Gorni Kramer si impone con prepotenza, inventando la fisarmonica jazz in Italia e contribuendo più in generale alla affermazione del movimento jazzistico nazionale.
Diplomato in contrabbasso ma fisarmonicista per passione fino da bambino, Kramer fonda nel 1934 un qui ntetto dalla strurnentazione medita: fisarmonica, Romero Aivaro a piano e violino, Ubaldo Beduschi al contrabbasso e Pinun Ruggeri alla batteria. Kramer non conosce altri fisarmonicisti jazz, e si inspira ai maestri dello swing, trombettisti e sasso~nisti, creando prima linee melodiche a nota singola e poi armonizzandole con gusto istintivamente moderno. Dotato di felicissima invenzione melodica, Kramer ispira una scuola fisarmonicistica italiana che dopo qualche anno di oscurità è ritornata prepotentemente alla ribalta con solisti come Gianni Coscia e Antonello Salis.
Oggi ricordato più come compositore di canzoni commerciali che come jazzman, Kramer è invece una personalità musicale di assoluto rilievo; la sua bonomia da intrattenitore ha messo in ombra una prensile intelligenza musicale, una capacità istintiva di appropiarsi di quanto veniva proposto dal contemporaneo jazz americano, che - malgrado i divieti fascisti - continuava a circolare e ad essere apprezzato. La sua carriera jazzistica si spegne dopo il 1950 per la fortuna commerciale delle sue canzoni; restano circa un quindicennio di registrazioni, oltre un centinaio, che ne fanno la figura più rilevante del jazz italiano del periodo. Alcune di esse sono memorabili: brani come China Boy o Body and SouI colpiscono la inesauribile fantasia, ritornello dopo ritornello, evidente in particolare in quei brani in cui è accompagnato dalla sola sezione ritmica. Kramer fu anche abile nello scoprire e valorizzare nuovi talenti, un lungo elenco da Enzo Ceragioli a Nino Impallomeni, e arrangiò anche per complessi di jazz moderno con Cerri e Valdambrini.

 

Il concorso barghigiano di quest'anno intende accompagnare il pubblico alla riscoperta di questa personalità musicale, illustrando un periodo, quello dello swing italiano degli anni 30 e 40, oggi ben poco conosciuto malgrado la popolarità di alcuni cantanti che ad esso in qualche modo si ispirano. L'articolazione del concorso prevede infatti: una sezione A dedicata all'arrangiamento di brani di Kramer per una big bandjazzistica (che comprende naturalmente anche la fisarmonica); una sezione B in cui un ottetto di "tutte stelle" che riunisce alcuni tra i migliori solisti del jazz italiano eseguirà composizioni originali e arrang lamenti, con un tema allargato a Kramer e ai suoi contemporanei del periodo 1935/50; una sezione C riservata agli allievi dei corsi di arrangiamento di Siena ~azz, e una sezione D dedicata a gruppi jazzistici emergenti che nel loro repertorio abbiamo composizioni di Kramer o associate al tema del concorso. Per questi gruppi la presenza di fisarmonicisti non sarà determinante, a sottolineare che Barga vuoI celebrare la figura di musicista completo, arrangiatore, compositore e improvvisatore, non solo di un virtuoso strumentale cerne certamente Kramer è anche stato.

 

 

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I dettagli di BargaJazz 1998angobludx.gif (166 byte)