|
Il concorso di arrangiamento e
composizione di Barga è quest'anno incentrato sulla figura di Miles Davis. Il
trombettista del'llinois ha attraversato con la sua carriera buona parte della storta
della musica afroamericana, prendendo parte da protagonista alle rivoluzioni musicali
degli utlimi cinquant'anni: nel'area del bop, diciottenne, esordisce al fianco di Charlie
Parker,uno dei suoi gruppi ispira la nascita dell'hard bop; insieme a Bill Evans e John
Coltrane espande il linguaggio jazzistico in direzione modale (Kid of Blue); le intuizioni
innovative del celebre Bitches Brew creano un nuovo genere, il jazz rock, che ben presto
tradirà la sua nascita per orientarsi verso la facile commercialità della fusion.
Fondendo intelligentemente influenze disparate senza limitarsi a trovare modelli
sul suo strumento, ma anzi ispirandosi a pianisti (Thelonious Monk, Ahmad Jamal) e
sassofonisti (Lester Young) Davis ha elaborato uno stile improvvisativo unico che oggi
costituisce il punto di partenza per legioni di trombettisti: si contrappone alle
pirotecniche invenzioni di Dizzi Gillespie con assoli basati sull'uso di poche note,
ricchi di pause, e soprattutto con una voce strumentale brunita, notturna, che
all'accitazione esplicita sostituisce una bruciante tensione interna. Giustamente famoso
il suo uso della sordina harmon, che diventa parte integrante del suo arsenale espressivo.
Le sue interpretazioni fissano per sempre il carattere di composizioni come "Round
Midnight, o trasformano canzoni commerciali in standard jazzistici. La collaborazione di Davis
con Gil Evans (Sketches of Spain) costituiscono ancora un modello di arrangiamento e di
integrazione tra solista ed ensamble, ma in tutta la sua carriera, anche nelle fasi più
buie, le sedute di registrazione a suo nome costituiscono sempre un tentativo di andare al
di là della semplice blowing session, con composizioni originali, arrangiamenti elaborati
e precise scelte espressive, spesso comunicate ai musicisti con tipica brutalità in una
voce via via sempre più rasposa e sibilante per problemi alle corde vocali. Autore di una
controversa biografia, personaggio pubblico fiammeggiante e provocatorio, capace come
l'Araba fenice di risorgere di risorgere più e più volte dalla decadenza fisica trovando
nella musica nuovi stimoli. Davis ha lasciato un'eredità musicale la cui fecondità è
tutta da esplorare. Nella amplissima carriera del trombettista e nella sua figura di
innovatore gli arrangiatori, i compositori e gli strumentisti emergenti del jazz italiano
troveranno sicuramente stimolanti suggestioni da sottiporre alla giuria del concorso
barghigiano. |
|
|
ORCHESTRA
BARGA JAZZ Dirige il M°
Bruno Tommaso
Roberto Martinelli sax alto
Pietropaolo Mannelli sax alto
Vittorio Alinari sax tenore
Riccardo barbi sax tenore
Enrico Ghelardi sax baritono
Andrea Tofanelli tromba
Marco Bartalini tromba
Andrea Guzzoletti tromba
Silvio Barsottini tromba
Marco Tamburini tromba
Roberto Schiano trombone
Davide Guidi trombone
Mauro Malatesta trombone
Luca Giustozzi trombone
vibrafono
Nilco Ambrogini contrabasso
Alessandro Fabbri batteria
|