Conclusa l'edizione 2004 di Barga
Jazz dedicata a Giorgio Gaslini
Con la serata delle premiazioni si è
conclusa la 17ma edizione del concorso internazionale
di composizione e arrangiamento per orchestra jazz,
dedicato quest'anno al compositore e pianista milanese
Giorgio Gaslini.
Barga Jazz è stato il culmine di un'estate jazzistica
intensa per la valle del Serchio, con il festival Turn-around/Girando
alla Tonda che per quasi due mesi ha portato memorabili
concerti in piccoli centri e spettacolari rocche della
Garfagnana.
Il trait d'union tra la fase itinerante del festival
e le giornate finali del concorso è stata la
giornata del 22 Agosto, con l'ormai tradizionale “Barga
in Jazz”: le strade e le piazze del Borgo medioevale
animate da oltre dieci gruppi diversi, tra cui una band
itinerante che, accompagnata dal pubblico come in una
tradizionale parata di New Orleans, si sofferma nei
luoghi monumentali e panoramici. E' stata la Jelly Roll
Tuband quest'anno ad essere invitata in questo ruolo,
e la sua prestazione ha entusiasmato il pubblico presente
per la sua musicalità e il divertimento con il
quale ha ricreato l'atmosfera del jazz delle origini
senza dimenticare le grandi canzoni americane e italiane.
Ma tutti i gruppi, dai più numerosi come la Saxofonia
fino a Dimitri Espinosa che si è esibito in solo
utilizzando brillantemente le risonanze del duomo romanico
di Barga, hanno avuto il loro pubblico tra le centinaia
di persone che affollavano le piccole strade del centro
storico.
La giornata è stata ampiamente documentata dalle
immagini scattate dai partecipanti al seminario fotografico
tenuto da Pino Ninfa, tra i maggiori specialisti italiani
della foto di spettacolo ma da tempo impegnato in intensi
reportage dall’Africa e da Cuba. Il seminario
del gruppo PIM è stato organizzato da Enrico
Stefanelli, da tempo fotografo ufficiale del festival.
Dopo una ulteriore, applaudita esibizione della Jelly
Roll Tuband nella piazza di fronte al Teatro, il prezioso
scrigno dei Differenti ha accolto il Chamber Trio di
Giorgio Gaslini con Roberto Bonati al contrabbasso e
Roberto Dani alle percussioni. Il gruppo ha accompagnato
il pubblico attraverso un variegato viaggio musicale,
che spaziava da composizioni classiche riarrangiate
secondo la sensibilità moderna (la Sicilienne
di Fauré) a complesse musiche originali di Gaslini
in cui spiccava la sua speciale sensibilità per
l'interazione tra la musica e le arti visive, e includeva
poco note gemme del repertorio jazzistico come “Latin
Genetics” di Ornette Coleman, “Batterie”
di Carla Bley e una suite di brani di Sun Ra. Bonati
e Dani non si sono limitati ad un ruolo di accompagnamento
ma al contrario hanno dato un contributo decisivo alla
riuscita della musica. Il bassista è stato capace
di alternare melodici passaggi archettati a uno swing
leggero e a furiose escursioni ai limiti delle capacità
dello strumento, mentre il percussionista si è
dimostrato un maestro dei colori dello strumento e della
finezza nell'uso della dinamica, suonando a volte ai
limiti dell'udibilità con grande effetto drammatico.
Il pubblico che riempiva il Teatro dei Differenti ha
tributato al Trio un grande successo con numerose chiamate
e richieste di bis. Dopo aluni giorni necessari al duro
lavoro dell'orchestra che, sotto la direzione del maestro
Bruno Tommaso, doveva preparare tutte le nuove partiture,
si sono tenuti i tre giorni del concorso orchestrale.
La prima serata ha visto l'esecuzione di sette brani
originali per la sezione B del concorso, e un recital
solistico del maestro Gaslini che ha saputo fondere
nella sua inimitabile maniera sensibilità europea
e improvvisazione jazz, concludendo con un brano del
grande sassofonista free Albert Ayler valorizzato nella
sua dimensione strutturale. Nella seconda serata l'orchestra
ha eseguito i brani selezionati per la sezione A, dedicata
agli arrangiamenti di temi di Giorgio Gaslini, ed ha
eseguito magistralmente una complessa suite dello stesso
Gaslini dedicata a Gianpiero Prina, grande batterista
italiano e componente del Globo Quartet del pianista
milanese, purtroppo prematuramente scomparso. Alessandro
Fabbri, storico batterista della Barga Jazz Big Band,
si è disimpegnato brillantemente nel ruolo di
protagonista musicale e narrativo della suite.
La serata si è conclus con l'esibizione di Walter
Beltrami, chitarrista bresciano e vincitore del Premio
Luca Flores come miglior solista nelle giornate della
sezione D del festival, dedicata ai gruppi emergenti
e svoltasi nel mese di Luglio.
Il pomeriggio di Sabato ha visto l'incontro cordiale
tra il Sindaco di Barga Umberto Sereni e il maestro
Gaslini, sulla panoramica terrazza del Palazzo del Comune.
Il Sindaco e l'Assessore Da Prato hanno espresso il
ringraziamento a Gaslini per la sua presenza in città,
e hanno consegnato al musicista preziose testimonianze
della storia culturale e artistica della città.
Successivamente in una informale ma intensa conversazione
presso il Barga Jazz Club il pubblico degli appassionati
ha avuto modo di ascoltare affascinanti ricordi della
carriera di Gaslini e illuminanti osservazioni sui principi
estetici e filosofici del suo lavoro.
Nella serata finale sono stati eseguiti i brani prescelti,
tre nella sezione A e quattro nella sezione B, per la
deliberazione finale della giuria sui vincitori dei
premi di Barga Jazz 2004: ospiti della serata i vincitori
della Sezione D, gli Speaking Jazz con la loro originale
rivisitazione della vocalità jazzistica da parte
della vocalist Cecilia Izzo.
L'orchestra ha dimostrato coesione e capacità
di trarre il meglio dalle partiture, grazie all'esperta
guida di Bruno Tommaso e al lavoro dei solisti, tra
i quali si sono segnalati Marco Bartalini alla tromba,
Vittorio Alinari al soprano, Nico Gori al clarinetto,
Rossano Emili al baritono e la matricola dell'orchestra,
il chitarrista vicentino Michele Calgaro. Non bisogna
dimenticare che dopo il composto e organizzato lavoro
in orchestra i componenti della Barga Jazz Big Band,
insieme ai musicisti locali e a molti amici venuti in
visita a Barga, sono stati protagonisti di infuocate
e trascinanti jam sessions all'Eno Jazz, organizzato
come sempre da un gruppo di insostituibili entusiasti
per il “dopo concerto” ma che quest'anno
è arrivato ben oltre le ore piccole.
La giuria, presieduta dal giornalista e musicologo Francesco
Martinelli e composta da Giorgio Gaslini, John Graham,
e Daniele Fusi – jazzista e docente senese, vincitore
straordinario della prima edizione del concorso –
oltre che da Guzzoletti in rappresentanza dell'orchestra,
ha dopo una lunga discussione attribuito il primo premio
della sezione A all'arrangiamento della “Suite
lirica” di Claudio Capurro, e il secondo a quello
di “Andantino” di Pietro Paolo Mannelli.
Per la sezione B il primo premio è andato all'innovativo
“People” di Alexandar Pejovski, e il secondo
al poetico “Le cose ultime” di Ninfa Rita
Collura.
La serata si è conclusa con il classico scambio
di scherzi tra l'orchestra e il direttore, ma Bruno
Tommaso ha ceduto il difficile ruolo al pianista dell'orchestra,
Stefano Onorati, che è diventato il bersaglio
della amichevole ribellione degli orchestrali dopo una
settimana di lavoro a ritmi molto intensi: Onorati è
stato così festeggiato per come è riuscito
a interpretare il difficile ruolo del pianista nel repertorio
gasliniano sotto gli occhi attenti dello stesso autore.
Una edizione di grande prestigio e di franco successo
per il festival barghigiano i cui organizzatori sono
già al lavoro, grazie al sostegno espresso dalla
Amministrazione Comunale e dagli altri Enti che supportano
la manifestazione, per una edizione 2005 di ulteriore
sviluppo e radicamento.
Francesco Martinelli
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